Un giornalismo per uomini vivi

Un giornalismo per uomini vivi (versione in eBook)

di M. Laura Conte

 
Questo formato è la versione digitale in ebook.
Puoi leggere gli Ebook sul tuo eReader Kobo (o su altri dispositivi di lettura elettronici)

18,90

Aggiungi al carrello

Descrizione

Un interessante e documentato studio sul settimanale «Domenica», per capire come, anche nel tempo dei new media, ciò che rimane costante nel percorso di un giornale di cultura è la centralità dell'umano, con il suo complesso e irrinunciabile bisogno di verità. ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE 1. La società plurale e il suo bisogno di media Sommersa dai media: quest’espressione rubata a un esperto americano appare particolarmente adeguata a descrivere la società in cui oggi viviamo. Perché dice bene della presenza massiccia e pervasiva di old e new media, innestati in forme e modi diversi in ogni istante delle nostre giornate. Dallo smartphone, in grado di aprirci – con un polpastrello che sfiora uno schermo – una finestra sull’oceano di Internet, alle ultime notizie che sfilano oggi anche sul display del telefono fisso di casa o nei grandi schermi delle sale d’attesa in aeroporto e in autogrill. Una tale inondazione di informazione, capace di raggiungerci ovunque, di portarci l’universo mondo in casa senza tregua, e d’altra parte la nostra ricerca dell’attenzione dei media per affidare loro le nostre notizie, le nostre opinioni, il lancio degli eventi di cui siamo promotori (basti pensare a come si moltiplicano oggi gli uffici stampa che servono a incalzare a loro volta i media), sono l’espressione più concreta e manifesta di un bisogno nostro e della società in cui viviamo: è la nostra particolare società che chiede i media, ne ha bisogno a tanti livelli. Siamo inseguiti dai media almeno tanto quanto li cerchiamo e ne abbiamo bisogno. Un fenomeno che, se viene analizzato freddamente, appare intrecciato strettamente alla natura stessa della nostra società, una natura plurale. L’aggettivo plurale non è un semplice sinonimo di molteplice, ma rimanda alla struttura dinamica della società, alla sua complessità, alla sua composizione articolata che urge e chiede di essere detta, di essere raccontata.

Quarta di copertina

Essa, cioè, è costituita di vari soggetti in campo che, per rispondere al dato di fatto di essere tanti e diversi che vivono insieme, hanno bisogno di narrarsi in vista di un reciproco riconoscimento. Tale narrazione per il riconoscimento è senz’altro un processo complesso, articolato, dal quale nessuno può illudersi di chiamarsi fuori e al quale possono concorrere in modo rilevante e positivo i media. Detto in altro modo, tale complessità – che si traduce in una fitta trama di rapporti tra diversi, di vicinanze e contrapposizioni, di maggioranze e minoranze, di riconoscimento di diritti non sempre fondamentali, di incroci di culture e tradizioni – contiene in sé per ciascuna di queste componenti il germe del bisogno di conoscere e di essere conosciuta, quindi di dirsi, di comunicare e comunicarsi. Si può azzardare e sostenere che di media adeguati abbiano bisogno – in un certo modo li pretendano – le stesse relazioni-tensioni interne alla società, le sue tante anime. Che fiorisca dal cuore stesso dell’identità complessa della società plurale la domanda di media, cioè di strumenti utili e per certi versi indispensabili per il racconto di sé: un racconto necessario per provare a spiegare e quindi conciliare le tensioni interne, per arrivare a contribuire alla costruzione di un’armonia, una coesione sociale, che qualcuno non teme di chiamare vita buona personale e comunitaria. Ma quanto incidono i media nella formazione dell’idea di bene comune? Sono davvero in grado giornali, radio e televisione di influenzare l’idea di uomo che anima il tessuto di una società? Se sì, in che misura? Con quali strumenti? Per caso, per un intrecciarsi caotico di avvenimenti, sensibilità e riprese o secondo un disegno prestabilito, un progetto predefinito? Nell’epoca delle grandi mutazioni tecnologiche e dello sfondamento di tutte le vecchie barriere e limiti nell’ambito della comunicazione, nel tempo dell’ipad, dell’iphone, dei touch screen, di paesi interi connessi wireless, verso dov

Acquista Un giornalismo per uomini vivi in Epub: dopo aver letto l’ebook Un giornalismo per uomini vivi di M. Laura Conte ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. L’opinione su di un libro è molto soggettiva e per questo leggere eventuali recensioni negative non ci dovrà frenare dall’acquisto, anzi dovrà spingerci ad acquistare il libro in fretta per poter dire la nostra ed eventualmente smentire quanto commentato da altri, contribuendo ad arricchire più possibile i commenti e dare sempre più spunti di confronto al pubblico online.

Recensioni

Nessuna Recensione presente. Vuoi essere il primo a inserirne una?
Recensioni con x Stelle
Trama
 
Stile scrittura
 
Aspetto estetico
 
Rapporto qualità / prezzo
 
Valutazione complessiva
 

Dettagli

  • Listino:€ 18,90
  • Editore:Edizioni Messaggero Padova
  • Data uscita:12/09/2019
  • Pagine:-
  • Formato:EPUB
  • Lingua:Italiano
  • EAN:9788825035797

Puoi leggere questo ebook con:

  • TABLET
  • EREADER
  • SMARTPHONE
  • DESKTOP

Android
Puoi leggere questo eBook tramite l'APP Kobo gratuita per Android.


iOS
Puoi leggere questo eBook tramite l'APP Kobo gratuita per iOS.


eReader Kobo
Puoi leggere gli eBook sul tuo eReader Kobo (o su altri dispositivi di lettura elettronici).
Gli eReader Kobo consentono di portare con te la tua intera Libreria e di leggere ovunque ti trovi.

Android
Puoi leggere questo eBook su qualsiasi dispositivo Android con l'applicazione gratuita
la Feltrinelli Kobo.

 

iOS
Puoi leggere questo eBook sul tuo iPhone tramite l'applicazione gratuita
la Feltrinelli Kobo.

 

App Kobo Desktop
Puoi leggere questo eBook sul tuo computer grazie alla nostra applicazione gratuita Kobo Desktop. Questa applicazioni ti consente di leggere, gestire la tua Libreria di eBook e anche di acquistare nuovi titoli.

Scarica l'applicazione per PC o per Mac.




APP18 - Bonus cultura da 500€


I Nostri Partner


 
Cardif
 
Dogalize
 

Top M. Laura Conte

Visualizza tutti i prodotti